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Benvenuto

Benvenuto chiunque tu sia

Amici, gettiamo la spugna. Chiudiamo i battenti delle letture ma resta aperto il canale dei download della biblioteca copyleft e della rivista inciquid. È il messaggio che non avremmo mai voluto darvi, ma occorre guardare in faccia la realtà. Non rammarichiamoci, è un buon risultato e niente dura per sempre. Abbiamo resistito per diciassette anni, non pochi. Abbiamo dato pareri di lettura a più di tremila opere. Come attività di contorno siamo entrati in contatti con editori grandi e piccoli, abbiamo creato un podcast quando ancora il podcast nessuno sapeva cos'era, un blog, una rivista letteraria, compilato antologie e scritto prefazioni, tutto senza chiedere un soldo. Abbiamo contrattato con magnati dell’editoria strappando, per autori esordienti clausole all’epoca incredibili: carta ecologica e licenza copyleft. Abbiamo messo a disposizione una nutrita biblioteca copyleft con oltre trecentomila download. Forse abbiamo fatto troppe cose. Ma la rete andava sempre più veloce, mentre alla fine, i famosi quindici iniziali, saliti in certi momenti a quasi quaranta persone, si erano ridotti a cinque. Cinque persone per tutti i vostri romanzi, racconti, poesie, più tutto il lavoro dietro le quinte: abbiamo tirato avanti con le ultime energie verso chi si ricorda di noi, ma adesso non ce la facciamo più. Proviamo, finché abbiamo soldi per mantenerlo, a lasciare online il sito da cui potrete, scaricare (sempre completamente gratis) tutto il materiale che abbiamo prodotto o selezionato. Cerchiamo di tenere aperti i canali di contatto con voi, l'indirizzo -e-mail-. Se vorrete invitarci a qualche iniziativa letteraria o a discutere di copyleft, come sempre ci saremo. E poi, le amicizie che abbiamo costruito in questi anni non vogliamo certo abbandonarle. Che cos'è che chiude, allora? Chiude quello che per noi è l’aspetto principale di tutto questo: il progetto di lettura. Quel meraviglioso meccanismo di scambio con gli autori per cui gente che non ci aveva mai conosciuto si fidava di noi al punto da mandare la propria opera inedita e noi, magari con qualche anno di ritardo, come i semplici lettori che siamo, restituivamo il nostro parere. Ci troviamo dunque a chiedere, come a suo tempo qualcuno chiese a noi: non mandateci più manoscritti, non abbiamo il tempo di leggerli. Sperando che, come allora, qualcuno alzi la mano e dica: possiamo farlo noi. Se vorrete raccogliere l'eredità di questo materiale e di questa esperienza, siamo a vostra disposizione. Fatevi sentire. iQuindici, tutti e cinque.

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