I Quindici - "Lettori Residenti" al soccorso di Wu Ming


 wwwiquindici    05 feb 2004 : 00:00
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Nel corso degli anni abbiamo ricevuto via e-mail molti romanzi e racconti inediti, scritti da autori e autrici in cerca di un parere, di conferme o dissuasioni.

Nel corso degli anni abbiamo ricevuto via e-mail molti romanzi e racconti inediti, scritti da autori e autrici in cerca di un parere, di conferme o dissuasioni. Di solito, gli imbecilli li descrivono spregiativamente come "aspiranti". Da sempre incentiviamo la comunicazione orizzontale, l'economia del dono, le assemblee della "repubblica democratica dei lettori" (P.I. Taibo II°), il contatto diretto, immediato e soprattutto reversibile tra scrittori e lettori. Era dunque nella logica delle cose che la nostra mailbox subisse una vera e propria alluvione di proposte stilistiche e narrative, troppe per poterle esaminare senza rinunciare a... vivere. Dapprima abbiamo cercato di contenere l'afflusso, ma è stato inutile. Alla fine abbiamo reso pubblico il "problema" e la comunità dei /Giapsters/ è giunta in nostro soccorso, come la cavalleria nei western d'annata. Nell'autunno 2002 diverse persone si sono auto-proclamate "lettori pubblici", si sono messe in contatto reciproco e hanno formato la cerchia dei Quindici (con riferimento all'entità del primissimo nucleo). Si autodefiniscono "lettori residenti". Dove risiedono? Risiedono qui:

All'indirizzo qui sopra potete mandare i vostri materiali, riceverete pareri e/o consigli. I vostri testi non saranno letti da critici paludati o da sciatti recensori a cottimo, ma da lettori veri, nello spirito che da sempre anima questo sito e la comunità che supporta il progetto Wu Ming. Fatevi avanti. Leggere attentamente le avvertenze e le modalità d'uso: Non è un concorso non è un premio letterario sulla prima pagina o sul frontespizio del testo vanno riportati nome e indirizzo email dell'autore, cercate di zippare quello che è zippabile i quindici fanno anche altre cose (ahiloro!) gli autori non si aspettino una risposta prima del tempo dei fichi indi ragion per cui gli autori non intasino l'indirizzo di solleciti. "...se ha qualche senso che esista la figura del critico letterario, la sua funzione potrebbe essere quella di un partner pubblico per lettori solitari, un co-lettore pubblico. Peccato che pochi siano disposti a interpretare in questo modo la loro funzione di critici. "... so cosa mi porterei dietro su un'isola completamente deserta, dove si è totalmente soli e senza nessuna possibilità di tornare indietro. Conosco anche le due classiche risposte: 'La Bibbia' oppure 'un libro da scrivere'... In realtà non mi porterei dietro nessun libro, perché senza una comunicazione quotidiana cesserebbero sia la lettura che la scrittura. Ho bisogno degli altri almeno per far sapere che ho letto." Peter Bichsel, Il lettore, il narrare, Aelia Laelia, Reggio Emilia 1985


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