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domenica 05 aprile 2009
Sempre in tema di matematica...
05 apr 2009 : 10:19  di Francesco
Qualche anno di INCIQUID, la nostra e.rivista/newsletter con periodicità casuale partita nel 2004 e giunta ormai al numero 13 (ma altre cose sono in preparazione: non disperate!), ha diffuso a sua volta racconti e romanzi a puntate.
Alcuni di questi sono poi stati inseriti anche nella Biblio Copyleft (area di download pubblica del sito de iQuindici), ma non sempre e non tutti. Chi è interessato alle letture può trovare tutti i numeri (e tutti i download) nella nostra sezione INCIQUID.
Complessivamente comunque, considerando sia i download di singoli racconti/romanzi che quelli di numeri interi di INCIQUID e delle trasmissioni radiofoniche che per un certo periodo hanno accompagnato la vita della ezine, possiamo annoverare altre 65.551 copie distribuite!
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lunedì 10 aprile 2006
INCIQUID 9... aprile!
10 apr 2006 : 12:58  di Francesco
Abbiamo il piacere di informarvi che, seppur con qualche ora di ritardo dovuta ad alcuni disguidi tecnici (sapete: gli exit pool.... wink), è uscito il numero 9 di INCIQUID. Tante novità ed un gustoso assaggio! Potete vederlo e scaricarne i contenuti cliccando qui Buona lettura... e speriamo che non sia l'unica novità di questo fatidico 10 aprile!
stampante amichevole
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martedì 07 giugno 2005
Inciquid 6 nella sezione Audiolibri
07 giu 2005 : 14:24  di Francesco
La nostra sezione Audiolibri si arricchisce di 6 nuovi brani: si tratta delle letture effettuate il 12 maggio alla Galleria Santa Cecilia a Roma tratte dal sesto numero di Inciquid. Tutto naturalmente in copyleft per cui potete scaricarli: attenzione però alle dimensioni degli MP3!
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sabato 07 agosto 2004
commenti a "Paperopoli" di Gianbattista Schieppati
07 ago 2004 : 07:05  di e107
Ho letto l'incipit di "Paperopoli" e mi piacerebbe molto leggere il resto. Mi sembra veramente straordinaio, la cosa migliore che ho letto su Inciquid.
L'idea è ottima. L'autore ha messo insieme due mondi fantastici: quello più rassicurante e quello più angosciante. Ed è scritto benissimo, se ne rimane immediatamente coinvolti.
Complimenti vivissimi a Gianbattista Schieppati e complimenti a Inciquid che propone sempre cose di ottimo livello.
Emanuele Faconti
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commenti a "Samira" di Stefano Collizzolli
07 ago 2004 : 07:03  di e107
Molto bello . Ha un suo ritmo e fa stare male. Il finale, a mio parere, è eccessivo.

laura cogni genova
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martedì 08 giugno 2004
Commenti a "Casseur #1" di Valeria Brignani
08 giu 2004 : 00:17  di e107
L'incipit mi piace, anche se il un tono giovane è forse un poco compiaciuto di essere giovane.
Ma prende e costruisce una attesa per la storia della bambina e per la sua attenzione contradditoria alla madre. Questa è forse la contraddizione portante della narrazione; nel senso che suppongo ci sia nel seguito una identificazone ed un odio - contemporanemente - per il ruolo della madre come schiava di un lavoro incomprensibile alla bambina e per il mutismo di cui la donna è evidentemente carica. Su questo credo si giochi tutto il romanzo.
Per certi versi mi ricorda "Scopami" di una scrittrice francese giovane di cui ora non ricordo il nome, uscito da Einaudi; ha la stessa velocità e sinteticità di narrazione ed attenzione all'azione; ma qui in più c'è forza nella identificazione della bambina con i sentimenti che prova e non solo con le azioni che fa.
Ripeto, è una contraddizione che porta subito alla voglia di leggere il libro, ed questo è quanto di meglio si possa dire dell'inizio di un romanzo.
ciao
raffaele ibba

RISPONDE VALERIA:
Nell'incipit di Casseur c'è praticamente tutto il libro. Mi fa piacere che Raffaele Ibba lo abbia apprezzato e vorrei informarlo che entro Febbraio 2005 uscirà in libreria per la Gaffi Editore in Roma. Come dicevo, nell'incipit c'è il germoglio di casseur. Ma l'ascensore, la madre (e il padre) e la scritta R.E.V.O.L.T. sono i simboli di qualcosa di più grande. Profezie di sviluppi futuri molto diversi. Una sorta di elementi di predestinazione. Ma mi ha fatto molto piacere scoprire un nuovo punto di vista da cui scrutare casseur. Sono convinta che stia in questo la vitalità della letteratura, nelle mille ed inaspettate sfaccettature d'interpretazione, che fortunatamente non si limitano a ciò che pensa l'autore stesso. Oi! Valeria
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sabato 05 giugno 2004
Commenti a "degli sciacalli e della neve" di Federico Sanna
04 giu 2004 : 00:00  di e107
Sono una che legge molto in rete. Non voglio essere banale, ma vi dico ugualmente che siete una realtà estremamente interessante, e adesso che vi ho scoperto non vi mollo.
Due parole su "Degli sciacalli e della neve" di Federico Sanna, che mi sta piacendo e coinvolgendo, molto più di quanto mi succede con quel che di solito
si legge in rete. L'autore ha creato un mondo, una filosofia, una mitologia, una specie di umani (?), un linguaggio. Il romanzo merita sicuramente la carta stampata. Bravo lui, e bravi voi a proporcelo
Patrizia Castaldi
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mercoledì 12 maggio 2004
Commenti a "Tu che hai fatto per me" di Nicoló La Rocca
10 mag 2004 : 00:00  di e107
di Vincenzo Della Mea
Salve a tutti e quindici,
leggerei volentieri il resto del romanzo di La Rocca.
I due capitoletti sono intriganti, e effettivamente viene voglia di continuare, se rimane a quel livello. Quel po' che ho letto è scritto bene, anche se tratti mi è parso ci fossero troppi "ma" , soprattutto ad inizio frase.
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Commenti a "Training" di Manuela Cencetti
10 mag 2004 : 00:00  di e107
di Laura Gotti
Quando ho colto che si parlava di treni e di viaggi, non so perchè, ma mi è venuto in mente la noia che infonde Giulio Mozzi nei suoi Padova-Milano o nei suoi giretti per conferenze e promozioni che sdilinquiscono decine di lettori nel sul blog. Mi annoiano a morte, sto minimalismo mal scritto fatto di scambi banali di commenti con il controllore.
Mi sbagliavo. Sono reduce da 11 pagine di un ottimo racconto. Ha ritmo, è ben scritto, il periodare sintetico lo rendere molto simile alla sceneggiatura di un film. E' un racconto d'immagine: immediatamente si visualizza lo scompartimento lurido del treno e Ny bocca di rosa. Una volta terminato, ti rimane dentro l'odore delle stazioni e il calore del vino rosso ti scalda l'anima.
Trapela il romanticismo delle storie d'amore non romantiche ben chiare a tutte le donne di media intelligenza: "sarò romantica, ma più che altro sono un'idiota emotiva" (pag. 8 ) è una dichiarazione d'intenti, ben prima che un'affermazione. L'ironia malinconica e e la descrizione di un'umanità del secondo mondo, in contrapposizione al primo, fatto di treni lindi e di zainetti di marca, avvolge il lettore.
Il tema del viaggio come crescita personale è, forse, un po' comune ma, qui, viene trattato con una circolarità di un'intelligenza sottile. Assomiglia a un giorno palindromo, che nasce difficile e pieno di paranoie con una donna intenta a fissare il buio del finestrino, e poi finisce facile, come il sole che crolla dietro ai monti. Un'altra scelta è stata fatta.
Bravissima questa autrice, con una bella idea finalmente scritta in un linguaggio semplice, per finta. Lo dimostrano i dialoghi scarni, eppure curatissimi che lasciano trasparire la non voglia di comunicare della protagonista.
Da leggere.
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Commenti a "Nuvole rapide" di Davide Malesi
10 mag 2004 : 00:00  di e107
di Paola Cappella
Ho visitato il sito e l'ho trovato molto interessante, ho letto la storia su Israle-Tel Aviv e ti confermo che la descrizione della realtà locale è puntuale, si vive proprio così, quasi in una doppia dimensione e facendo "come se non fosse" e rimuovendo la possibilità di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato, anch'io vivo così.

di Maurizio Di Bartolo
ho letto il racconto di Malesi tutto d'un fiato, e debbo riconosce che di fiato ne è rimasto poco, tale era il senso d'intimo "trattenimento" che suscita la sua scrittura. È come una scrittura in apnea, dove i momenti in cui il capo riemerge dall'acqua si fanno sempre più rari e preziosi. La figura di Raquel mi risulta piuttosto enigmatica, ma è in realtà il mondo "femminile" che risulta nel racconto oscuro, quasi una sorta di proiezione inconscia del protagonista. Io credo che le parti relative alla situazione drammatica in Israele rimandino in
modo efficace ad un senso di assedio interiore presente nel protagonista: non sarà mica che tra i "kamikaze" che si lasciano esplodere e le figure femminili c'è una "connivenza onirica"?!Molto bello, grazie.
stampante amichevole
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