lunedì 10 maggio 2004
I Quindici, lettori figli di Wu Ming a caccia di nuovi talenti letterari - di MARCO DI PORTO
09 mag 2004 : 00:00  di Francesco
[Da repubblica.it del 10/05/2004 - Link] Le case editrici sono sommerse ogni giorno da centinaia di manoscritti, la stragrande maggioranza dei quali, per varie ragioni, vengono cestinati. In Italia, a fronte di una schiera di lettori a quanto pare sempre meno folta, ci sono decine di migliaia di scrittori, più o meno improvvisati, più o meno dotati e talentuosi, i quali producono un oceano di materiale destinato quasi sempre all'oblio nel classico cassetto. La ragione è presto detta: anche volendo ammettere un certo livello qualitativo (contro, ovviamente, una discreta quantità di opere tremende) c'è di fondo che il nostro è un mercato editoriale assolutamente inadatto ad assorbire tutta questa letteratura. Che spesso, invece, si rivela valida, interessante, viva. Come dimostrano "i Quindici", lettori residenti nati da una "costola" dei Wu Ming, i quali condividono, commentano, discutono, votano e, quando è il caso, promuovono le opere che ritengono valide. Con ottimi risultati. I Wu Ming sono un collettivo letterario ormai famoso, costituito da cinque scrittori anonimi che pubblicano sia collettivamente che singolarmente. Nel numero di Giap! (la newsletter di WM i cui interventi sono stati raccolti nell'omonimo libro Giap!, pubblicato da Einaudi del 18 agosto 2002) veniva lanciato un accorato appello: "Non mandateci manoscritti! Non abbiamo tempo di leggerli!". I cinque anonimi, sommersi dagli inediti, gettavano la spugna, ammettendo una (comprensibile) incapacità di star dietro a tutti. Alcuni "Giapsters" si dichiararono sensibili al problema, avviando un dibattito che, nell'autunno dello stesso anno, sfociò nel progetto dei Quindici, numero iniziale dei "Giapsters lettori" ma anche ironico riferimento alla vecchia enciclopedia per ragazzi. I Quindici diedero vita a un sito, iniziarono a ricevere e a condividere materiale, animati dalla voglia di leggere senza pregiudizi. E animati, anche, dalle stesse tensioni intellettuali dei Wu Ming: la convinzione che non si possa proibire la libera circolazione della cultura (scuola di pensiero detta copyleft: i Wu Ming permettono, nonostante le leggi sul copyright, la libera diffusione delle loro opere), la necessità di sperimentazione, incontro e confronto. In altre parole: le istanze di azione e rinnovamento culturale di cui i Wu Ming si erano fatti promotori. L'iniziativa ha avuto successo, e oggi i Quindici sono una realtà che gli editori tengono in considerazione, ma priva delle sgradevoli peculiarità di un'agenzia letteraria: lettori per passione e non per lucro, sono dei talent scout senza parcella, soddisfatti di intercettare (e qualche volta aiutare) quei buoni autori ignorati dalle case editrici per pigrizia intellettuale o, semplicemente, perché poco conveniente scommettere su un esordiente. Autori come Girolamo De Michele, che uscirà a maggio con "Tre uomini paradossali", romanzo fulminante scoperto dai Quindici e portato avanti fino alla pubblicazione con Einaudi Stile Libero (la più nota collana di giovani autori del bel paese). Ma sono previste anche altre uscite, suggerite ai vertici dell'industria culturale nostrana da questi lettori così generosi e disinteressati. Lo scrittore Paco Ignacio Taibo II° ha immaginato una comunità di lettori, i cui appartenenti scambiano informazioni, criticano, giudicano, si appassionano e, soprattutto, leggono, infischiandosene di premi letterari e classifiche di vendita: la "Repubblica Democratica dei Lettori". I Quindici si ispirano ad essa, nell'ottica di una letteratura come esperienza da condividere, avulsa dall'agenda e dai dettami dell'industria del libro (ma non per forza slegata da essa), bene universale da esportare e da donare. Cittadini del mondo delle idee, pronti a valorizzare le migliori, anche se provengono dal basso, da perfetti sconosciuti che però hanno il coraggio di mettersi in gioco. Comunità aperta, dunque: perché i Quindici non sono una elite, ma una società pronta ad accogliere chi condivida i suoi principi. A patto di rendersi disponibile a lunghe sessioni di lettura. I Quindici hanno anche creato una rivista telematica: "Inciquid", che raccoglie il meglio di ciò che arriva sul sito, selezionato dai Quindicini a seguito di democraticissime votazioni. Inciquid si riceve via email: oltre quaranta pagine di buona letteratura sotterranea, scritta e pensata da emeriti sconosciuti. Godibilissima, e gratis. (10 maggio 2004)
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venerdì 07 maggio 2004
Da Giap# 7 del 6 maggio 2004
07 mag 2004 : 09:37  di Francesco
Sabato 8 maggio a mezzogiorno, nello "Spazio autori" del Salone del Libro di Torino, Greenpeace presentera' non soltanto i due libri Einaudi pubblicati su carta "amica delle foreste" (*Guerra agli umani* di WM2 e *Tre uomini paradossali* di Girolamo De Michele), ma anche un sondaggio su vasta scala il cui risultato servira' a fare ulteriore pressione sugli editori.
Si puo' gia' rispondere qui: http://www.greenpeace.it/scrittori/sondaggio.htm
Durante l'evento, l'attore Gabriele Tesauri (uno dei redattori di Radio Alice nel film di Guido Chiesa *Lavorare con lentezza*) leggera' un racconto che abbiamo scritto ad hoc [i], basandoci soprattutto sul libro *Mitologia degli alberi* di Jacques Brosse (Rizzoli 1994).
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giovedì 06 maggio 2004
sito "rifugio degli esordienti"
06 mag 2004 : 00:00  di e107
vi segnaliamo questo sito che ha una serie di info tecniche utili e interessanti
http://www.danaelibri.it/rifugio/glossa.htm
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martedì 20 aprile 2004
QUALCHE CHIARIMENTO SUL COPYLEFT & RIGHT
20 apr 2004 : 13:21  di e107
Abbiamo ricevuto questa richiesta da una scrittrice:
Tempo fa ho chiesto chiarimenti sul copyleft, ma non mi è ancora ben chiaro. Mi farebbe piacere far circolare le mie cose e non mi dispiacerebbe affatto che qualcuno le ricopiasse o riproducesse, ma non vorrei che qualche altro se ne appropriasse mettendo il proprio copyright. Ora per poter usare il copyleft devo prima mettere sui vari lavori il copyright e poi dichiarare di dare l'autorizzazione
a usare liberamente i miei lavori o devo agire diversamente? Sarei felice
di avere chiarimenti, grazie.
E questa é la risposta che ha dato Ermanno, il nostro quindicino avvocato:
Ai sensi della Legge sul Diritto d'Autore i diritti di utilizzazione economica spettano all'autore dell'opera. Questo vuol dire che l'autore ha il diritto di utilizzare e distribuire liberamente la propria opera sia a scopo di lucro che a scopo gratuito. Per la legge italiana il diritto di copia è quindi in re ipsa, l'autore è il titolare esclusivo del diritto di copia e ne fa quel che vuole, può cederlo a pagamento ad una casa editrice, o gratuitamente permettere la copia della propria opera, purchè non a scopo di lucro e purchè venga riconosciuto la paternità dell'opera.
Fin quando è l'autore stesso che ha i diritti di utilizzazione economica dunque il problema è piuttosto semplice, può bastare un semplice inserimento di una clausola copyleft in cui si "permette a chiunque di copiare purchè non a scopo di lucro". Il problema nasce nel momento in cui uno scrittore cede il diritto esclusivo di copia ad una casa editrice per mezzo di un contratto di edizione. Quando questo avviene la casa editrice diventa il titolare del diritto di copia. Quest'ultima si guarda bene dall'inserire autonomamente una clausola copyleft in quanto ritiene che, generalmente, lo scaricare gratuitamente da internet o fotocopiare un libro in vendita sugli scaffali di una libreria, sia un minor guadagno. Secondo la casa editrice un libro fotocopiato è un libro in meno venduto.
Questo per spiegarti, scusami se ti do del tu, che, nel momento in cui non hai ceduto a nessuno il tuo diritto di copia, che proviene dall'essere autore dell'opera, puoi fare quello che vuoi, anche inserire la clausola copyleft.
Quanto al rischio che qualcun altro "metta il proprio copyright" sulla tua opera, questo, secondo un mio personale giudizio, è un rischio relativamente basso per dei motivi strutturali dell'editoria. Comunque sia, il linea generale, il rischio potrebbe presentarsi così: tu scrivi un romanzo, qualcun altro lo legge, va in siae e lo deposita o lo spaccia presso una casa editrice dicendo che si tratta di una propria opera. In quel momento il falso autore diventa anche titolare dei diritti di utilizzazione economica dell'opera, in quanto l'iscrizione alla siae ha valore probatorio. Nel caso succeda una cosa del genere spetta al vero autore provare che è lui il quello vero e che quindi è l'unico titolare del diritto di copia. Per la legislazione italiana provare la paternità dell'opera in contrasto al deposito in siae vuol dire provare che la creazione dell'opera è avvenuta in un momento anteriore avente data certa e paternità certa. Se quindi vuoi ovviare al rischio, di per sè remoto, che qualcuno si appropri della paternità dell'opera il consiglio che ti posso dare è quello di spedirti, tramite raccomandata, una copia stampata della tua opera con una firma autografa. In questo caso, se avvenisse un "furto" di paternità, tu potresti dimostrare, davanti ad un giudice, che sei tu l'autrice e che spettano quindi a te i diritti di utilizzazione e distribuzione della tua opera. Fino ad adesso, comunque, non ci sono stati molti casi nella giurisprudenza.
Se invece hai già ceduto i tuoi diritti ad una casa editrice la possibilità di usare la clausola copyleft è un po' più remota. Dipende dalla lungimiranza dell'editore che, d'accordo con lo scrittore, si impegna, con l'inserimento della clausola copyleft, a non perseguire coloro che permettono di scaricare gratuitamente da internet un romanzo protetto dal diritto d'autore (il server) o coloro che fotocopiano un libro in fotocopisteria. Questo dipende, in linea teorica, da te e dall'editore che ti vuole pubblicare, nel momento della sottoscrizione del contratto di edizione. In pratica però il contraente forte (la casa editrice) nel contratto di edizione si appropria dei diritti in esclusiva, e il contraente debole (lo scrittore) spesso si trova a dover firmare il contratto così com'è, senza poter "imporre" la propria volontà di rendere liberamente copiabile e scaricabile gratuitamente una propria opera.
Questo è quanto. Mi rendo conto di non essere stato molto chiaro, la materia di per sè non lo permette, e quindi, se hai ancora dubbi, puoi scrivere di nuovo alla redazione. Sarò felice di darti ulteriori informazioni.
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martedì 02 marzo 2004
PRIMO READING DI INCIQUID! Ostia (Roma), sabato 13 Marzo 2004 - Libreria Almayer
02 mar 2004 : 00:00  di e107
Primo reading di INCIQUID a Ostia (Roma) il 13 marzo 2004 alle ore 17.00 alla Libreria Almayer, sul Lungomare P.Toscanelli 186 (Via Cozza,7). Autori e Quindicini leggeranno brani dalla webzine.
La libreria si trova al piano terra dei locali della biblioteca comunale “Elsa Morante” di Ostia (tel. 0656347383) ed è una cooperativa ONLUS che ha goduto del finanziamento del Comune di Roma per l’apertura di librerie nella periferia.

Per altre informazioni potete contattare -e-mail- .
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lunedì 23 febbraio 2004
presentazione multipla MERCOLEDÌ 3 MARZO a bologna
23 feb 2004 : 00:00  di e107
MERCOLEDÌ 3 MARZO ORE 17
PRESSO IL CIRCOLO ARCI SESTO SENSO (VIA PETRONI N. 9A BOLOGNA)

Nell’ambito della Rassegna Lettere al muro
Presentazione dei romanzi:

- Grazia Verasani, Tracce del tuo passaggio, Fernandel, Ravenna 2003.

- Michele Rossi, Nuda, Pequod, Ancona 2003.

- Chiara Cretella, Gli insetti sono al di là della mia compassione,
Pendragon, Bologna 2003.

- Saverio Fattori, Alienazioni Padane, Accademia degli Incolti, Roma 2003.

- Gianluca Morozzi, Fernandel, Ravenna 2003.

Una presentazione a cinque è una cosa strana, ma abbiamo riflettuto sul fatto che siamo un po’ stanchi di scrivere isolati nella nostra stanzetta. Ecco quindi il modo per riaprire un dialogo generazionale, nel confronto/scontro con l’oggetto oscuro della letteratura giovanile.

Letture di testi a cura degli autori

Per informazioni: 328-4192456
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domenica 15 febbraio 2004
CONTRIBUTI PER LA RIVISTA "BABYLON"
14 feb 2004 : 00:00  di e107
La rivista Babylon, di Davide Malesi (l'autore di "Nuvole Rapide" pubblicato sul primo numero di INCIQUID) è alla ricerca di esordienti per le prossime uscite. La prima, quella di Marzo, è sul tema "Scrittori e scritture" (materiali da consegnare entro la fine del mese). Il numero successivo è dedicato al Sesso. Potete mandare il materiale a noi, mettendo nell'oggetto dell'email "Racconto per Babylon". I racconti non devono superare la lunghezza massima di 25000 battute complessive.
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giovedì 12 febbraio 2004
FIRMA LA PETIZIONE PER CESARE BATTISTI! (da Giap dell'1/2/2004)
12 feb 2004 : 00:00  di e107
I servizi speciali francesi hanno arrestato lo scrittore Cesare Battisti,rifugiato in Francia ormai da quattordici anni. Su di lui pende una domanda di estradizione presentata dal governo italiano, sulla base di una condanna pronunciata in contumacia oltre un ventennio fa.
E' bene ricordare che a Cesare Battisti fu concesso asilo politico solo dopo che un magistrato francese ebbe vagliato le "prove a suo carico", e le ebbe giudicate contraddittorie e "degne di una giustizia militare". A Battisti erano stati addossati tutti gli omicidi commessi da un'organizzazione clandestina a cui era appartenuto negli anni '70, anche quando circostanze di fatto e temporali escludevano una sua partecipazione.
Dal momento della sua fuga dall'Italia, prima in Messico e poi in Francia, Cesare Battisti si è dedicato a un'intensa attività letteraria, centrata sul ripensamento dell'esperienza di antagonismo radicale che vide coinvolti centinaia di migliaia di giovani italiani e che spesso sfociò nella lotta armata. La sua opera è nel suo assieme una straordinaria e ineguagliata riflessione sugli anni '70, quale nessuna forza politica che ha governato l'Italia da quel tempo a oggi ha osato tentare.
La vita di Cesare Battisti in Francia è stata modesta, piena di difficoltà e di sacrifici, retta da una eccezionale forza intellettuale. E' riuscito ad attirarsi la stima del mondo della cultura e l'amore di una schiera enorme di lettori. Ha vissuto povero ed è povero tuttora. Nulla lo lega a "terrorismi" di sorta, se non la capacità di meditare su un passato che per lui si è chiuso tanti anni fa. Trattarlo oggi da criminale è un oltraggio non solo alla verità, ma pure a tutti coloro che, nella storia anche non recente, hanno affidato alla parola scritta la spiegazione della loro vita e il loro riscatto.
Certo, c'è chi ha interesse a che una voce come quella di Cesare Battisti venga tacitata per sempre. Chi, per esempio, contribuì alle tragedie degli anni '70 militando nelle file neofasciste o in quelle di organizzazioni clandestine quanto i Proletari armati per il comunismo - chiamate Gladio o Loggia P2, e sospettate di un numero impressionante di crimini. Chi fa oggi della xenofobia la propria bandiera. In una parola, una gran parte del governo italiano attuale.
Noi invece vorremmo che di scrittori capaci di affrontare di petto il passato come Cesare Battisti ce ne fossero tanti, e che i cittadini francesi capissero chi rischiano di perdere, per la vigliaccheria dei loro governanti: un uomo onesto, arguto, profondo, anticonformista nel rimettere in gioco fino in fondo se stesso e la storia che ha vissuto. In una parola, un intellettuale vero. Non era tradizione della Francia privarsi di uomini così, per farli inghiottire da una prigione. Ci auguriamo che la Francia non sia cambiata tanto da tacere di fronte a un simile delitto.
Sì, delitto. Avete letto bene.

- Per aderire: http://www.miserabili.com/archives/012064.html#012064

- Il sito di Cesare: http://www.cesarebattisti.net/

- La petizione francese: http://www.mauvaisgenres.com/arrestation_battisti.htm

- Per saperne di più sul contesto giuridico e politico in cui furono processati molti degli attuali esuli parigini, cfr. Luther Blissett Project, "Nemici dello Stato. Criminali, mostri e leggi speciali nella società di controllo", Derive Approdi 1999, scaricabile gratuitamente qui: http://www.wumingfoundation.com/italiano/downloads.shtml
E' un testo datato nelle sue parti più teoriche, che andrebbe depurato di certe forzature nonché riveduto e aggiornato per quanto riguarda l'Italia di oggi, ma lo crediamo ancora utile per la ricostruzione storica delle leggi d'emergenza sul terrorismo e le conseguenze che ebbero sulle vite di migliaia di persone (capp. 1-6).
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lunedì 09 febbraio 2004
PROGETTO DI SCRITTURA A N+1 MANI CON KAJ ZEN, WM5 E EVANGELISTI
09 feb 2004 : 00:00  di e107
LA POTENZA DI EYMERICH

Un racconto illustrato, con protagonista l’inquisitore NICOLAS EYMERICH, in dieci capitoli da costruire assieme.

Un progetto di scrittura e illustrazione a n+1 mani
di Kai Zen, Valerio Evangelisti e Wu Ming 5

Cos'è il romanzo totale

Jorge Luis Borges, aveva già pensato ad un «libro totale», un libro che contenesse l’infinito, o meglio le infinite alternative di narrazione possibile, fondato su una struttura aperta del romanzo, dove si mescolano molteplici voci narrative e dove la rete di connessioni diventa una specie di enciclopedia, una forma di conoscenza del mondo.
Come applicare questo suggestivo tema letterario ai moderni strumenti della navigazione sul web?
Si tratta di mettere in rete l’inizio di un romanzo con una prima illustrazione ed invitare poi i lettori a continuare quell’ideale primo capitolo secondo la propria personale ispirazione, così da realizzare un circuito di alternative possibili, in un vero e proprio work in progress.
Com’è organizzato questo lavoro che sarà anche un concorso? Un gruppo di scrittori nato sulle pagine del portale www.xaiel.it con un’iniziativa simile, che ha fatto del «romanzo aperto» il punto di partenza della sua attività e che si è raccolto quest’anno attorno alla sigla: Kai Zen, a partire da domenica 15 febbraio 2004 su www.bookmarklibri.com/kaizenlab e su www.xaiel.it/scripta proporrà assieme a Valerio Evangelisti e Wu Ming, l’inizio di un romanzo accompagnato da un’illustrazione di Silvio Giordano e tutti i navigatori - lettori - scrittori potranno, entro una novena (nove giorni), continuare il testo seguendo la traccia d’esordio. Potranno inoltre avvalersi di un servizio di consulenza rapida, visto il contenuto e l’ambientazione particolare della storia, fornito dal progetto Grimorio, scrivendo le proprie domande e curiosità a -e-mail-. e di una sezione del sito dedicata alla discussione e allo sviluppo della trama e dei personaggi (il bestiario) in cui si ipotizzerà un canovaccio su cui lavorare o a cui ispirarsi anche se non necessariamente o in maniera pedissequa. Un luogo in cui testo e metatesto si incontrano, si confrontano e si scontrano.
In seguito la redazione del concorso, selezionerà il brano che sarà parso più convincente, il quale, dopo quattro giorni, apparirà (se necessario ritoccato da un editing rispettoso del testo) sul sito come ufficiale continuazione. In rete finiranno anche gli altri racconti che avranno passato una prima selezione, secondo l’idea, appunto, del «romanzo aperto». A quel punto, di nuovo, l’operazione si ripete con nove giorni a disposizione dei lettori per presentare la continuazione del nuovo capitolo. Tutti sono messi in gioco ancora una volta (tranne, ovviamente, l’autore del testo selezionato). Il quinto capitolo, poi, sarà composto dai ragazzi del corso di scrittura creativa di Potenza che interverranno per riportare la narrazione su una traccia organica. Questo anche per il decimo capitolo (assieme a Kai Zen sezione Eymerich) che segnerà la conclusione della storia. Resterà, in questo modo, la struttura principale del romanzo selezionato, ma non verranno certo scartate le molteplici alternative degli autori. L’ipotesi conclusiva, infatti, è quella di mettere in rete il romanzo compiuto, al termine delle successive selezioni, proponendolo come il “romanzo multiplo”, ovvero la concentrazione delle diverse voci narranti che hanno collaborato alla definizione del libro. Intendiamo inoltre presentare, in rete, le alternative al romanzo principale. Seguirà all’iniziativa di scrittura un esperimento di “illustrazione totale” che seguendo i principi del romanzo totale vedrà coinvolti illustratori, grafici e designer, che in un lasso temporale più ampio manderanno i loro lavori ispirati dalla storia e selezionati in seguito da una giura. I grafici, pittori ed illustratori avranno a disposizione quindici giorni per inviare i loro lavori inerenti il capitolo seguente. Una redazione apposita, selezionerà l’illustrazione che sarà parsa più congrua a rappresentare il contenuto di ogni capitolo, la quale apparirà sul sito come ufficiale continuazione grafica.


Per le informazioni di carattere storico e contenutistico ai fini della stesura dei capitoli: -e-mail-
Per inviare i vostri capitoli: -e-mail-
Attenzione. I capitoli non dovranno superare le 6.666 battute.
Per inviare le vostre illustrazioni: -e-mail-
Attenzione. I files per la selezione dovranno essere in formato jpg ed avere le dimensioni di 800x600(circa) pixel ed una risoluzione di 72dpi. In seguito agli illustratori selezionati verrà chiesta l’immagine a dimensione naturale ad una risoluzione di 300dpi.
Partecipare all’iniziativa significa aderire alla clausola del copyleft.
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venerdì 06 febbraio 2004
NOVITA’ DA iQUINDICI - # UNO – 6/2/04, giovedì notte
05 feb 2004 : 00:00  di e107
1) Stiamo lavorando a un progetto di lettura dei testi: l’idea è quella di far “ascoltare” i racconti di INCIQUID registrandoli in MP3 e rendendoli scaricabili in rete, insieme alla web-zine. Bello eh? È un’idea poco battuta in Italia che pensiamo vi piacerá molto: seduti in macchina ad ascoltare Storie invece di pubblicitá alla radio! Probabilmente i manoscritti verranno letti dagli stessi autori (un vero e proprio reading), ma stiamo anche cercando attori volontari per supplire alla timidezza di alcuni di loro, o per farne due versioni.
2) L’altro progetto che stiamo concretizzando è quello di fare book-crossing di INCIQUID: non avendo valore commerciale, la web-zine tradotta in carta dovrebbe riuscire a girare senza restare impigliata nelle maglie delle rivendite dell’usato, e anzi visto che é copyleft potrá essere ulteriormente copiata e circolata senza intoppi.
3) Di questo ed altro leggerete sul prossimo numero di FRAME (il numero 5), la rivista bolognese che ci piace assà, dove abbiamo contribuito nell’inserto METROPOLIS con un pezzo sulle comunità aperte. Acquistatela e diffondetela!
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