sabato 12 giugno 2004
ALIENAZIONI PADANE SU RESTO DEL CARLINO 9-6-04
12 giu 2004 : 11:10  di e107
RECENSIONE RESTO DEL CARLINO BOLOGNA 09/06/04

di Matteo Radogna

Venerdì 11 giugno alle 21,30 alla
galleria “L’Arte” di Molinella, Saverio Fattori presenterà il libro d’esordio Alienazioni Padane ( Gaffi Editore) un testo letto e promosso dalla band critico - letteraria dei ‘Quindici ’ della Wumingfundation.com.
In una trama che si srotola dalla fine, secondo il principio di reversibilità narrativa l’autore fa corrispondere l’inizio con la fine della storia dove il prologo è in realtà l’epilogo. Un puzzle, un rompicapo, un romanzo nero, scritto come una sorta di manuale per le istruzioni, il libro ci fa attraversare con il protagonista, Ale, le tappe di un inferno di provincia in cui si aggira una generazione di trentenni in piena era mediastet. È una storia di incastri, dove i personaggi sono incastrati nelle loro stessa esistenza e nella banalità che li circonda, ingabbiati negli stereotipi dei loro ruoli. Nel romanzo si intrecciano alla leggerezza degli sms e al lirismo anni ‘80 delle canzoni di Caputo, le vite di ragazzi/e ricchi e volgari cresciuti nelle nebbie della campagna sud est di Bologna, faschion victim, ‘bambine cattive’ fidanzatine annoiate con il venerdì sera libero, mentre sullo sfondo la fabbrica scandisce con i turni di lavoro l’esistenza grigia di tutti quanti. Il protagonista, lucidissimo, li spia, li guarda, li osserva e ci racconta con un linguaggio sarcastico, ironico e tagliente le loro vite e la sua stessa vita, con una narrazione frantumata che riflette senza empatia lo sgretolamento emotivo fino alla sublimazione del crimine che diventa anch’esso una via di fuga alla monotonia.

Matteo Radogna
stampante amichevole
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mercoledì 09 giugno 2004
ALIENAZIONI PADANE SU REPUBBLICA BOLOGNA 8-6-04
09 giu 2004 : 23:36  di e107
Da “La Repubblica” Bologna martedì 08/06/2004 rubrica EX LIBRO di Fernando Pellerano

LA PADANIA RIBELLE

“Sessuato” quanto basta, sarcastico, ironico, sprezzante, lucidissimo nelle sue livorose riflessioni sull'appiattimento (decisamente “glocal”) di ragazzi/e cresciuti nelle nebbie (televisive e ottundenti)
fra Ferrara e Bologna, egocentrico, ovviamente ribelle e anche un po' assassino. Sono alcuni dei tratti salienti del personaggio che imperversa impunito spiando gli altri, nel piccolo ma sferzante primo romanzo (o “lungo racconto incarognito”) di Saverio Fattori, “Alienazioni Padane” (140 pag. Gaffi editore a 7 euro): un testo letto e promosso dalla band critico-letteraria dei “Quindici di Wumingfoundation .com” che recensisce inediti manoscritti e che pare affezionata e sensibile ad una scrittura sporca e veloce, diretta e velenosa, feroce e senza censure come quella di Fattori, scrittore esordiente di 35 anni. Il ragazzo però sa scrivere, dà ritmo alle percussioni linguistiche nonostante i rimandi alle liriche di Sergio Caputo, fantastica senza pietà, graffia.

Fernando Pellerano
stampante amichevole
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TRE UOMINI PARADOSSALI DI GIROLAMO DE MICHELE AL 16 POSTO NELLA CLASSIFICA DELLA NARRATIVA ITALIANA DI ARIANNA
09 giu 2004 : 12:15  di e107
Narrativa Italiana
settimana dal 24 al 30 maggio

AL SEDICESIMO POSTO GIROLAMO DE MICHELE!

Le classifiche dei libri più venduti vengono elaborate dal Servizio Classifiche di Arianna.
Sono telerilevati tutti gli editori utenti di Arianna, il panel di riferimento è di 230 librerie utenti Arianna (canale retail) opportunamente ponderate. Inoltre, ai fini della corretta costruzione statistica dei dati, viene utilizzato un panel di librerie di controllo di cui vengono telerilevate le vendite di tutti gli editori commercializzati in Italia.
La rilevazione viene effettuata dal lunedì alla domenica (inclusa) e la classifica viene pubblicata il venerdì successivo all'ultimo giorno di rilevazione.


(http://www.arianna.org/classifiche/attuale/top_narrita.htm)
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martedì 08 giugno 2004
Commenti a "Casseur #1" di Valeria Brignani
08 giu 2004 : 00:17  di e107
L'incipit mi piace, anche se il un tono giovane è forse un poco compiaciuto di essere giovane.
Ma prende e costruisce una attesa per la storia della bambina e per la sua attenzione contradditoria alla madre. Questa è forse la contraddizione portante della narrazione; nel senso che suppongo ci sia nel seguito una identificazone ed un odio - contemporanemente - per il ruolo della madre come schiava di un lavoro incomprensibile alla bambina e per il mutismo di cui la donna è evidentemente carica. Su questo credo si giochi tutto il romanzo.
Per certi versi mi ricorda "Scopami" di una scrittrice francese giovane di cui ora non ricordo il nome, uscito da Einaudi; ha la stessa velocità e sinteticità di narrazione ed attenzione all'azione; ma qui in più c'è forza nella identificazione della bambina con i sentimenti che prova e non solo con le azioni che fa.
Ripeto, è una contraddizione che porta subito alla voglia di leggere il libro, ed questo è quanto di meglio si possa dire dell'inizio di un romanzo.
ciao
raffaele ibba

RISPONDE VALERIA:
Nell'incipit di Casseur c'è praticamente tutto il libro. Mi fa piacere che Raffaele Ibba lo abbia apprezzato e vorrei informarlo che entro Febbraio 2005 uscirà in libreria per la Gaffi Editore in Roma. Come dicevo, nell'incipit c'è il germoglio di casseur. Ma l'ascensore, la madre (e il padre) e la scritta R.E.V.O.L.T. sono i simboli di qualcosa di più grande. Profezie di sviluppi futuri molto diversi. Una sorta di elementi di predestinazione. Ma mi ha fatto molto piacere scoprire un nuovo punto di vista da cui scrutare casseur. Sono convinta che stia in questo la vitalità della letteratura, nelle mille ed inaspettate sfaccettature d'interpretazione, che fortunatamente non si limitano a ciò che pensa l'autore stesso. Oi! Valeria
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sabato 05 giugno 2004
Commenti a "degli sciacalli e della neve" di Federico Sanna
04 giu 2004 : 00:00  di e107
Sono una che legge molto in rete. Non voglio essere banale, ma vi dico ugualmente che siete una realtà estremamente interessante, e adesso che vi ho scoperto non vi mollo.
Due parole su "Degli sciacalli e della neve" di Federico Sanna, che mi sta piacendo e coinvolgendo, molto più di quanto mi succede con quel che di solito
si legge in rete. L'autore ha creato un mondo, una filosofia, una mitologia, una specie di umani (?), un linguaggio. Il romanzo merita sicuramente la carta stampata. Bravo lui, e bravi voi a proporcelo
Patrizia Castaldi
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venerdì 28 maggio 2004
NUOVO APPUNTAMENTO AL MARTELIVE-ROMA CON WU MING IL PRIMO GIUGNO
27 mag 2004 : 00:00  di e107
TENETEVI LIBERI PER MARTEDI' PROSSIMO, 1GIUGNO, PER UNA SERATA SPETTACOLARE CON IL COLLETTIVO WU MING CHE PRESENTA IL ROMANZO "GUERRA AGLI UMANI" DI WU MING 2, AL MARTELIVE, C/O ALPHEUS, VIA DEL COMMERCIO 34, A PARTIRE DALLE 22.00 CIRCA.

Reading elettroacustico con:
El So - macchine musicali
Wu Ming 2 - voce narrante


INOLTRE : lo stesso giorno, il pomeriggio alle 18.30, presentazione di "Guerra agli umani" alla libreria Mel Bookstore di Via Nazionale.

Diffondete se volete, grazie!
organizzazione de iQuindici - per tutti gli altri eventi WU MING consultate il loro calendario sul sito
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mercoledì 12 maggio 2004
Commenti a "Tu che hai fatto per me" di Nicoló La Rocca
10 mag 2004 : 00:00  di e107
di Vincenzo Della Mea
Salve a tutti e quindici,
leggerei volentieri il resto del romanzo di La Rocca.
I due capitoletti sono intriganti, e effettivamente viene voglia di continuare, se rimane a quel livello. Quel po' che ho letto è scritto bene, anche se tratti mi è parso ci fossero troppi "ma" , soprattutto ad inizio frase.
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Commenti a "Training" di Manuela Cencetti
10 mag 2004 : 00:00  di e107
di Laura Gotti
Quando ho colto che si parlava di treni e di viaggi, non so perchè, ma mi è venuto in mente la noia che infonde Giulio Mozzi nei suoi Padova-Milano o nei suoi giretti per conferenze e promozioni che sdilinquiscono decine di lettori nel sul blog. Mi annoiano a morte, sto minimalismo mal scritto fatto di scambi banali di commenti con il controllore.
Mi sbagliavo. Sono reduce da 11 pagine di un ottimo racconto. Ha ritmo, è ben scritto, il periodare sintetico lo rendere molto simile alla sceneggiatura di un film. E' un racconto d'immagine: immediatamente si visualizza lo scompartimento lurido del treno e Ny bocca di rosa. Una volta terminato, ti rimane dentro l'odore delle stazioni e il calore del vino rosso ti scalda l'anima.
Trapela il romanticismo delle storie d'amore non romantiche ben chiare a tutte le donne di media intelligenza: "sarò romantica, ma più che altro sono un'idiota emotiva" (pag. 8 ) è una dichiarazione d'intenti, ben prima che un'affermazione. L'ironia malinconica e e la descrizione di un'umanità del secondo mondo, in contrapposizione al primo, fatto di treni lindi e di zainetti di marca, avvolge il lettore.
Il tema del viaggio come crescita personale è, forse, un po' comune ma, qui, viene trattato con una circolarità di un'intelligenza sottile. Assomiglia a un giorno palindromo, che nasce difficile e pieno di paranoie con una donna intenta a fissare il buio del finestrino, e poi finisce facile, come il sole che crolla dietro ai monti. Un'altra scelta è stata fatta.
Bravissima questa autrice, con una bella idea finalmente scritta in un linguaggio semplice, per finta. Lo dimostrano i dialoghi scarni, eppure curatissimi che lasciano trasparire la non voglia di comunicare della protagonista.
Da leggere.
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Commenti a "Nuvole rapide" di Davide Malesi
10 mag 2004 : 00:00  di e107
di Paola Cappella
Ho visitato il sito e l'ho trovato molto interessante, ho letto la storia su Israle-Tel Aviv e ti confermo che la descrizione della realtà locale è puntuale, si vive proprio così, quasi in una doppia dimensione e facendo "come se non fosse" e rimuovendo la possibilità di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato, anch'io vivo così.

di Maurizio Di Bartolo
ho letto il racconto di Malesi tutto d'un fiato, e debbo riconosce che di fiato ne è rimasto poco, tale era il senso d'intimo "trattenimento" che suscita la sua scrittura. È come una scrittura in apnea, dove i momenti in cui il capo riemerge dall'acqua si fanno sempre più rari e preziosi. La figura di Raquel mi risulta piuttosto enigmatica, ma è in realtà il mondo "femminile" che risulta nel racconto oscuro, quasi una sorta di proiezione inconscia del protagonista. Io credo che le parti relative alla situazione drammatica in Israele rimandino in
modo efficace ad un senso di assedio interiore presente nel protagonista: non sarà mica che tra i "kamikaze" che si lasciano esplodere e le figure femminili c'è una "connivenza onirica"?!Molto bello, grazie.
stampante amichevole
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lunedì 10 maggio 2004
SERATA DE IQUINDICI IL 18 MAGGIO 2004 AL MARTELIVE - ROMA
09 mag 2004 : 00:00  di e107
Non perdetevi la serata de iQuindici al MARTELIVE (www.martelive.it) , c/o ALPHEUS, Roma, via del Commercio, il 18 MAGGIO dalle 22.00!!
Abbiamo in programma una serata a base di DJ SET LETTERARIO (dj BUFI. P. OZ), presentazione del romanzo di Girolamo De Michele pubblicato su segnalazione de iQuindici da Einaudi Stile Libero e presentazione della ristampa/riedizione di Alienazioni Padane, di Saverio Fattori, in ri-uscita per la Gaffi Editore, readings e altri incontri con "nostri" autori in corso di pubblicazione.
Per info -e-mail- o -e-mail-
GIAPSTERS ROMANI, NON MANCATE!
stampante amichevole
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